IL MAESTRO DELLA LUCE

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«…Amante dei contrasti di Sole e d’ombra […] Vincenzo Cabianca (1827-1902) li tentò e li rese come a nessun altro pittore della macchia riuscì mai di fare, nemmeno al Signorini, che pure si sforzò di renderli allo stesso modo e con la stessa intensità […] Non c’era veramente pennello che potesse competere con il suo nel dipingere la violenza della solarità meridiana […] si sente il calore e l’ardore dell’ora torrida che avvampa. Altrove, risolvendosi il contrasto del meriggio nella luminosa alta pace del vespero sospeso, egli ci rivelerà il momento perfetto della sua pittura e il lato dolcemente emotivo del suo sentimento, dipingendo le ‘monachine’…»

E. Somarè, Pittura italiana dell’Ottocento, Novara 1943

Il gruppo dei Macchiaioli al Caffè Michelangelo

ALLA RISCOPERTA DELLA LUCE

Nella pittura macchiaiola il mondo si sublima in un’estasi di luce e colore: la luce colpisce le superfici, ne scolpisce i volumi e trasmette ai nostri occhi la percezione del mondo attraverso i colori. La verità si fa luce e colore attraverso la scuola della macchia toscana.

Se è vero, come sosteneva Cecioni, che  l’Arte non può che essere “una sorpresa alla natura” allora si può facilmente capire il perchè il colore diventi tanto essenziale. Attraverso l’indagine della macchia è possibile accedere alla più intima realtà dell’oggetto da rappresentare. Compito del pittore diventa quello di schiudere la verità a i nostri occhi utilizzando le impressioni ricevute dal vero attraverso l’alchimia del colore.


I LIBRI

SIGNORINI E IL SUO TEMPO

di Tiziano Panconi

Catalogo della mostra a cura di Tiziano Panconi. Nel testo è affrontata una vera e  propria ricostruzione critica sull’attività signoriniana incentrata sull’analisi del suo stile espressivo, dalle origini fino agli anni della senilità. L’esposizione e il catalogo comprendono una trentina di opere di Telemaco Signorini, oltre a un’altra ventina di artisti a lui coevi che ebbero a vario titolo a contatti con il maestro. Fra gli artisti presenti: Giovanni Boldini, Vincenzo Cabianca, Eugenio Cecconi, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Federigo Zandomeneghi. Il catalogo si chiude accludenso in copia anastatica di un fondamentale testo dei primi anni del novecento a firma di Enrico Somarè.

IL NUOVO DOPO LA MACCHIA, ORIGINI E AFFERMAZIONE DEL NATURALISMO TOSCANO

di Tiziano Panconi

Catalogo della mostra a cura di Tiziano Panconi, il cui titolo sottintende al movimento pittorico dei Macchiaioli, esteso a  quegli artisti di seconda generazione che presero parte al processo di riforma intellettuale e artistica che, a partire dalla metà degli anni cinquanta e con esiti rinnovati, fino all’ultimo decennio del secolo XIX, dette luogo a una vera rivoluzione estetica.

Gli ampi e approfonditi saggi illustrano quanto avvenne in ambito artistico, in Toscana, dopo la macchia che interrompendo bruscamente un lento processo di emancipazione che aveva mostrato tutti i suoi limiti chiudendosi alle istanze della modernità – ruppe gli schemi compositivi preconcetti e immobilisti dell’Accademia, operando una rigenerazione nel modo di fare e di intendere l’arte, portando un contributo stilistico e filosofico attraverso il quale l’artista assumeva coscienza del suo ruolo nella società.

ANTOLOGIA DEI MACCHIAIOLI

di Tiziano Panconi

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